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venerdì 8 gennaio 2016

SEMINARIO SERGEJ GRECICHO @ WCRA HQ MEA WELLNESS AREA - 16 gennaio 2016

Torna a Bari il pluricampione mondiale di 
combat sambo e pro di MMA
Due sedute speciali il sabato ed una private class 
la domenica mattina.


giovedì 22 maggio 2014

ARTICOLO SULLE MMA - L'Mma, lottare in gabbia usando mille colpi: «Ma seguiamo la legge del samurai» - BariINedita - 22 maggio 2014


BARI – Lottano nelle gabbie, unendo stili diversi come pugilato, muay thai, brazilian jujitsu, judo, lotta libera e greco romana. No, non sono gli affiliati all’organizzazione della “tana delle tigri”, ma coloro che hanno deciso di praticare un nuovo stile di lotta che ha preso piede a Bari da un paio d’anni: l’Mma. 
 L’Mma (Mixed martial arts) è nata in Brasile e trae origine dal “Vale tudo” . A differenza del suo predecessore nell’Mma esistono delle regole che stabiliscono delle limitazioni nei colpi e gli atleti devono essere protetti da guanti e paradenti. La particolarità di questo sport è che ogni atleta, avendo a disposizione "mille" colpi, può personalizzare il proprio stile di combattimento perfezionando i propri punti di forza sui quali fonderà le sue strategie di attacco e difesa.
 Ma a differenza delle arti marziali classiche che hanno una precisa filosofia alle spalle, qui non si rischia di entrare un po’ troppo nel “fare a botte”?

«No, un lottatore esperto  – risponde Filippo Salerno, istruttore barese di Mma – segue sempre e comunque la “legge del Samurai”: deve superare i propri limiti, raggiungere la perfezione di ogni movimento e soprattutto rispettare l’avversario che per combattere ha dovuto compiere diversi sacrifici e sopportare duri allenamenti».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

«E poi questo tipo di lotta è molto meno pericolosa rispetto ad altre – sottolinea  Paolo Girone, responsabile pugliese della Kombat League – La fase di contatto nella quale ci si scambiano pugni è calci è infatti abbastanza limitata: qui prevale la lotta con prese e leve, che riducono il rischio di traumi. E poi ci sono tante protezioni, dal paradenti, alla conchiglia per i genitali ai guanti a dita libere a sette once».

 Sarà, anche se la descrizione di un combattimento di Mma non è che faccia stare proprio tranquilli una mamma in ansia per il proprio figlio. Si divide in tre fasi: lotta in piedi con pugni, calci, gomitate e ginocchiate; corpo a corpo con proiezioni a terra, prese e leve articolari; lotta a terra nella quale si utilizzano prese, leve e “ground and pound”, ovvero la conquista di una posizione dominante sull’avversario a terra, dopo averlo colpirlo ripetutamente. Si conquista la vittoria per ko, oppure ai punti allo scadere del tempo limite del match. Il tutto si svolge all’interno di una “gabbia” (inizialmente introdotta per dare un’impressione di brutalità) delimitata da reti di ferro rivestite in plastica, sui quali spesso si appoggiano i lottatori durante le fasi di presa.

 La pratica dell’Mma è disciplinata attraverso delle leghe e associazioni, che organizzano tornei ed eventi nei palazzetti. In Italia le federazioni più influenti sono la Kombat League,  la Figmma e la Fiws. Recentemente si è formata anche la Itmmaf, nata come una confederazione con lo scopo di unire le diverse leghe e federazioni con l’obiettivo di creare un campionato nazionale unificato. I direttori tecnici selezioneranno una rappresentativa italiana che parteciperà dal 30 giugno al 6 luglio al Mondiale di Las Vegas. Tra gli atleti baresi di spicco ci sono Gianni Melillo, Carlo Millani e Antonio Carbonara.

 Ma non c’è sempre il rischio che chi si avvicini a questo tipo di pratiche poi utilizzi le tecniche apprese per “fare il bullo” e usare violenza con gli altri? «Sì il rischio c’è – ammette Salerno – ma  questo è proprio una delle cose a cui noi istruttori prestiamo molta attenzione. A volte capita che in palestra si presentino ragazzi “difficili” da gestire, ma nel percorso di un lottatore è necessaria disciplina, serietà, rispetto e controllo. Magari è capitato che qualcuno alle prime armi sia “gasato” e abbia avuto la “mano un po’ più facile”, ma poi con il tempo si acquista sicurezza in sè stessi e si impara a “tenere le mani in tasca”».

Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

giovedì 6 febbraio 2014

RENATO BABALU' SOBRAL @ WCRA BARI - 31 gennaio 2014

Venerdi 31 gennaio è stato un di quei giorni che non si dimenticano.
da vecchio appassionato delle MMA, per me Renato Babalù Sobral è sempre stato un mito, 
un mito vero. 
un atleta per per 15 anni è stato ai vertici mondiali, combattendo in tre diverse cat di peso (84, 93, massimi) in tutti i più importanti tornei del mondo (UFC, STRIKEFORCE e tanti altri) e sconfiggendo tipi come Sonnen e Shogun Rua


Quando mi è stata data l'opportunità di avere a Bari un mostro del combattimento come lui, non ho esitato un attimo, sapendo di poter contare sulla WCRA, che ancora una volta si è dimostrata la realtà più importante e attiva del Sud Italia, portando sul tatami 44 persone entusiaste.
Mai entusiaste quando me però!
Scoprire che uno dei miei fighters preferiti è anche un eccellente, scrupoloso insegnante, 
mi ha davvero stupito.
Non tante cose, ma fatte bene, anzi, fatte fare bene, perchè tutti i ragazzi sono stati seguiti e corretti con attenzione e pazienza, e certamente oggi sanno fare ciò che hanno imparato allo stage.
Un'esperienza, insomma, assolutamente da ripetere, ma più di questo, da rendere un'abitudine: 
ad aprile Babalù sarà a Bari per 2 interi giorni, per mettere a disposizione la sua enorme esperienza nel combattimento, dal lavoro con il Gi allo striking e al bjj specifico per mma.






lunedì 25 novembre 2013

REPORT STORM 6 - BARI 23 novembre 2013

Storm 6 - Bari: Buona la prima!




"Da qualche anno giro l'Italia e l'Europa per allenarmi, conoscere, competere, e così i miei ragazzi. Ad un certo punto abbiamo provato, con i primi WCRA guys, ad arbitrare eventi locali, poi a gestire dei settori (MMA e submission wrestling, soprattutto) per alcune federazioni, prima piccole poi più importanti. 
Ma quando l'organizzazione dello STORM FC , il più importante circuito italiano di MMA ci ha proposto di organizzare la prima tappa fuori Roma, addirittura nel profondo Sud (doppio azzardo!) ci siamo resi conto che avevamo la possibilità di fare il salto, di passare da consulenti a promoters, di portare quella qualità che da queste parti (e nemmeno, molte volte, in altre zone ) non si vede mai nella nostra città. 

In effetti, a meno di un mese dal primo Bari Bjj challenge, è stata una bella avventura ed una bella sfida resa possibile grazie, ripeto, al sostegno dell'organizzazione Storm di Roma, ai miei fratelli romani della Hung Mun, a Gianni Erbella Violetti che, quando il collega che doveva fornirmi la gabbia per l'evento mi ha dato buca, con 12 ore di preavviso, ha fornito la sua, da Roma, preoccupandosi insieme a Fabio Ciolli di tutto. Riccardo Carfagna, Alessio di Chirico, Micol, tutti super disponibili, hanno rappresentato la continuità con gli eventi della Capitale, garantendo anche qualità ed imparzialità nei giudizi.

Ma nulla sarebbe stato possibile senza le persone con le quali, quotidianamente, condivido allenamenti, sudore e  risate. Tutti hanno dato il loro contributo, cito solo alcuni di loro: Claudio Soleti, il veterano del settore MMA WCRA, Cut Man della serata, Marco Simone, responsabile degli atleti, Francesco Carlone, che ha gestito il privè come fosse casa sua, Andrea Ranieri che mi ha aiutato a trasportare del materiale, Saverio Fortunato, il gestore del Palamartino, che certamente ha fatto più di quello che gli spettava per far andare tutto al meglio, Cristiano GuttàPier Dragone, super presentatore della serata, Romualdo Pecorella, responsabile delle riprese, Carlo Milani, vicino ai nostri atleti, non si è fermato un attimo, quasi quanto me, e i ragazzi che ci hanno aiutato a montare la gabbia, Gianmarco Saponaro e nuovamente Carlo Francesco su tutti.
Grazie ancora ad Andrea MorescaFrancesco Saracino, ad Alberto de Giosa che ha voluto condividere questa esperienza ed era visibilmente coinvolto, ad Annibale Ferrante per il prezioso aiuto nella pianificazione dell'evento.

Grazie al Presidente di Marzialmente, Emanuela Soleti, perché non prendo mai decisioni importanti senza consigliarmi con lei.



Nei prossimi giorni, foto e video dei match, e affronteremo l'aspetto tecnico, parlando dei nostri quattro fighters Raffaele Sberla Spinelli, Francesco Amenduni, Antonio Carbonara, Alberto Izzo."
Paolo Girone

giovedì 17 ottobre 2013

WCRA @ STORM 6 AL PALAMARTINO BARI - Sabato 23 Novembre 2013

Per la prima volta lo STORM
il primo circuito italiano di MMA
arriva a Bari - PALAMARTINO via Napoli, 260.
Organizzazione del nostro Maestro Paolo Girone.