sabato 30 marzo 2013

WCRA @TORINO JIU JITSU CHELLENGE - 16 marzo 2013


"Sabato 16 marzo, io e il buon Claudio Marotta ci siamo misurati in uno dei tornei più tosti del territorio nazionale. Già affrontato da me l’anno scorso, il Torino jiu jitsu challnge anche quest’anno si è presentato organizzatissimo e puntualissimo nel suo cronoprogramma: 6 aree di lotta e arbitri preparati aspettavano  i 450 e passa iscritti alla competizione. Senza farla troppo lunga io avevo in categoria (senior 1) altri 2 “ vecchietti” ( uno dei due lo avevo affrontato l’anno scorso in finale, sempre a Torino, finalizzandolo con un americana al piede, tecnica proibita per la mia cintura così da essere squalificato). Come l’anno scorso sono il primo a combattere, pronti-via attacco una gamba dell’avversario, lo ribalto e prendo la cento kili. Tento un arm-bar, prendo la schiena e finalizzo con il mio solito lapel choke dalla schiena. 1 minuto e 48” e la prima lotta è andata.


Mi chiamano per la finale, salgo sul tatami con la spalla dolorante, ma mi faccio forza e tento una proiezione ( sumi-gaeshi) che mi fa finire in side. Tento un raspado, ma la spalla non tiene e per non dare la side vado in turtle. Da lì riesco a ribaltare l’avversario che tentava di mettere il secondo gancio e che è avanti di un vantaggio. Riesco a non farmi chiudere in guardia e dalla sua mezza, a trenta secondi dalla fine con una calma serafica riesco a passare e prendere 3 punti. Il minimo sindacale…la finale è mia!


Nel frattempo Paolo da lontano “complotta” con l’amico di battaglia Claudio. A mia ( forse) insaputa mi fa premiare sul podio da Mestre Octavio Couto con una bella cintura nuova. Viola per me che ovviamente sento di non meritare. Una gioia incredibile smorzata solo dalla lontananza dei miei amici e compagni di tatami. Vabbè, aspetterò le frustate quanto prima.


E’ il turno delle bianche, quindi di Claudio che ne ha ben 7 in categoria Master – 70kg. Per me i minuti più difficili del torneo.  Quando viene chiamato di fronte si ritrova un avversario con una bianca sporchissima (4 strips), niente di preoccupante per Claudio che salta in guardia e dalla de la Riva ribalta l’avversario (ovazione e gasteme da parte mia).  La prima è andata!
La seconda lotta è veramente tosta, troppo lunga da descrivere, dico che la vittoria è sfumata di un niente. Stanchezza, inesperienza, sfortuna e qualche disattenzione arbitrale non hanno giocato a favore di Claudio. Peccato perché dall’esterno mi ero convinto che sarebbe arrivato primo. Invece è “solo” terzo…alla sua prima esperienza importante…un OTTIMO LAVORO, direbbe il Mestre!"